Dormire: quanto incide il cibo sulla qualità del sonno?

Il sonno è un aspetto della vita di cui in molti sottovalutano l’importanza. Nonostante sia ampiamente dimostrato che dormire in maniera quantitativamente e qualitativamente adeguata prevenga un ampio spettro di malattie e disturbi, spesso questo è un elemento delle nostre vite che tendiamo a trascurare. Secondo le linee guida una persona adulta dovrebbe dormire tra le 8 e le 10 ore di sonno notturno, ma in quanti effettivamente riescono a farlo?

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I benefici dell’integrazione di Omega 3

Seppur molti integratori siano poco affidabili, gli Omega 3 rimangono uno di quegli elementi praticamente immancabili nella dieta di qualsiasi individuo sano. Le proprietà di queste macromolecole sono pressappoco infinite e pagine e pagine di pubblicazioni scientifiche ne elogiano le proprietà in maniera quasi inequivocabile.

Nonostante gli omega 3 siano presenti in moltissimi alimenti, essi sono spesso accoppiati agli omega 6. L’equilibrio di queste due classi di acidi grassi è fondamentale che sia a favore dei primi, onde evitare di instaurare ambienti pro-infiammatori all’interno dell’organismo. Sfortunatamente, per quanto ci si possa scervellare per organizzare la propria dieta in questi termini, senza un’adeguata integrazione è molto difficile raggiungere tale risultato.

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Caffè: come trarre i maggiori benefici dalle giuste dosi di caffeina

La caffeina è una molecola che la maggior parte della popolazione, soprattutto italiana, ha imparato a venerare. In molti sostengono che essa sia fondamentale per ottenere un buon livello di concentrazione durante la giornata. Che sia assunta per mezzo di caffè, tè, integratori o energy drink è immancabile nella dieta quotidiana di milioni e milioni di persone. Ma vi siete mai chiesti quale sia il momento migliore per la prima dose della giornata?

Uno degli effetti principali della caffeina è quello di ritardare il sonno. Questo avviene perché la caffeina si lega ai recettori dell’adenosina, una molecola dalla struttura simile che si accumula durante la veglia e si scarica durante il sonno. L’adenosina è uno di quei fattori che determinano la sonnolenza e la caffeina ne intralcia la funzione.

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